L'associazione Energia Messinese continua nel suo impegno civile sul territorio con gli appuntamenti del cineforum "Misteri d'Italia". L'obiettivo del ciclo di proiezioni è quello di spingere i cittadini della nostra città a informarsi su alcuni degli aspetti poco chiari della storia italiana: delitti che non hanno mai visto la luce della verità, personaggi poco noti ai più ma con ruoli decisivi in momenti storici delicati, episodi coperti da una coltre di nebbia che non lascia intravedere il loro reale significato. Reputiamo che sia dovere di ogni cittadino, per quanto possibile, cercare tutte le informazioni necessarie a formarsi una opinione chiara e precisa su ciò che riguarda la vita pubblica del nostro paese. Insieme alla Rete, il cinema d'autore può essere utile allo scopo. Oltre a essere un piacevole modo di passare le serate.
Mercoledì 27 Gennaio verrà proiettato "Pasolini - Un delitto italiano" di Marco Tullio Giordana, film-inchiesta che dà ampio risalto alla figura di Giuseppe Pelosi, assassino di Pier Paolo Pasolini. Più che un ricordo del regista e scrittore, un’analisi della pista alternativa sul caso Pasolini: non si sarebbe trattato di un delitto passionale tra omosessuali, bensì dell’ultimo atto di un complotto ordito dal potere per eliminare un personaggio scomodo, voce critica nei confronti del governo. Ma anche nel film la questione rimane, ovviamente, irrisolta. Ricostruzione, in forma di “docu-drama” con la mescolanza di immagini “finte” e di materiale di repertorio in bianconero, del processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 sul lido di Ostia. Giordana e i suoi sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia non pretendono di raccontare la verità su quella morte, ma di spiegare perché quella verità non s’è mai saputa e perché la prima sentenza che condannò Pelosi per omicidio “con il concorso di ignoti” sia stata cassata nelle sentenze successive, rimossa dall’opinione pubblica, dimenticata. Nel film, montato con accorta efficacia da Cecilia Zanuso, di Pasolini si vede il volto, e si ascolta la voce, soltanto nei frammenti di repertorio. Qualcuno gli ha prestato un corpo, ma non il viso, nelle convulse e notturne sequenze dell’omicidio. Si risolve in un atto di accusa contro la putrefazione, l’indegnità, le pesanti responsabilità di una classe dirigente contro la quale in vita Pasolini s’era rivolto nei suoi scritti corsari.
Ricordo che la proiezione avverrà presso il salone della Chiesa di Porto Salvo di fronte all'ingresso laterale della Fiera alle 20.45 circa. Fate attenzione al cambio di orario rispetto alle proiezioni precedenti. Cercheremo in questo modo di dare più spazio al dibattito e contemporaneamente di "non fare troppo tardi". Qui trovate una mappa che indica la posizione corretta del posto. L'ingresso è assolutamente gratuito.